opere


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"Siamo di fronte a un raro caso di artista indipendente totalmente avulso dai meccanismi che gestiscono il mondo dell'arte contemporanea. Giannini é un pastore dell'arte e le sue opere il suo gregge. Si sposta con esse nelle sue transumanze italo-greche e non perdiamoci l'occasione di conoscere il suo mondo assolutamente sorprendente, ironico, pungente. Sarà che di teatro ne ha masticato parecchio ma quel che ci stupisce é la sopraffina capacità d'inquadrare dei mondi che appartengono al nostro più istintivo immaginario. Oggi non é facile coniare nuovi aggettivi o sostantivi che spieghino il fare arte oggi ma Giannini apre sicuramente un' inedita finestra che potremmo definire "Cabaret Scultoreo". Cosa ci fa quel grasso omino sdraiato a prendere il sole in riva al mare dentro una normalissima valigia da viaggio? Come non sentirci presi in giro da quell'opera straordinaria che é "Oooooh" dove una lillipuzziana schiera di visitatori al museo scambia noi, visitatori reali, per l'opera esposta? Ma Giannini interroga anche il suo silenzio educato e potente quando ci presenta i "Magò", mistiche e dolcissime presenze che c'interrogano nella loro fisicità senza chiederci nulla come a bussare alla nostra anima".

Richi Ferrero







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